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Logica evoluzione della prima Tubolare Zagato, ridisegnata dalla medesima “matita” di Ercole Spada, aveva una carrozzeria, tutta in vetroresina, molto più bassa (14 cm) e filante; a questo scopo vennero alzati gli attacchi delle sospensioni, abbassato il cannotto di sterzo ed il motore venne dotato di carter secco oltre che della doppia accensione (come sulla GTA), che permise, insieme ad altre modifiche, un sostanziale incremento di potenza (170 CV).
Ne vennero costruite soltanto una decina di esemplari tra il ’65 ed il ’66 e già nel primo anno colse alcuni importanti successi, sia in campo nazionale che internazionale.
Il modello da noi riprodotto è quello portato in gara alla Targa Florio, col numero 64 dall’equipaggio Bussinello/Todaro, purtroppo con scarsa fortuna, ma caratterizzato da un’insolita livrea arancione, che lo rende particolare.
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